A pochi passi di distanza verso il Colosseo sorge l'arco di Costantino, imponente massa architettonica a tre arcate, che ricorda il Carrousel. Le due facciate principali sono ornate di quattro colonne scanalate di marmo giallo antico, di ordine corinzio, ognuna delle quali sostiene una statua.
Sette delle colonne che ornavano il monumento sono di giallo antico, l'ottava è di marmo quasi bianco.
Costantino ebbe la debolezza di fare attribuire a se stesso il monumento, originariamente destinato a Traiano. Uno stridente contrasto fra la bellezza dell'architettura generale dell'arco e la povertà di esecuzione dei successivi particolari decorativi è la conseguenza di questa decisione dell'imperatore.
Ai suoi tempi, Roma era in piena decadenza. Una mostruosa serie di tiranni ne avevano fiaccato ed avvilito il carattere. La decadenza artistica annunciava quella generale. Qualunque siano gli oltraggi che gli architetti di Costantino abbiano fatto subire a questo monumento, che prima davvero poteva dirsi dedicato a un grande uomo, mi sembra tuttavia che esso possa ancora servire da modello architettonico. È strano come possa piacer tanto una cosa così inutile come un arco di trionfo. Certo la costruzione di essi costituì a suo tempo una vera conquista dell'architettura. (Stendhal 1828)
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Arco di Costantino lato Sud |
Arco di Costantino lato Nord |
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Arco di Costantino lato Ovest |
Arco di Costantino lato Est |
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Foto dell'Arco di Costantino sensibile al mouse.
Passando sopra le parti dell'arco compaiono le relative informazioni con il numero di riferimento in modo da trovare più facilmente la descrizione nel resto della pagina, cliccando si apre l'immagine ingrandita del particolare e usando il tasto "Indietro" (Back) del progamma di navigazione (Browser) si torna a questa pagina.
I rilievi sottolineati in giallo si riferiscono all'età di Traiano, quelli in blu all'età di Adriano, quelli in rosso all'età di Marco Aurelio e quelli in verde all'età di Costantino.
Delle 8 statue dei Daci l'immagine ingrandita è relativa alla statua situata a sinistra del lato sud.
Degli 8 rilievi sopra i fornici minori l'immagine ingrandita è relativa al rilievo sinistro del fornice minore sinistro del lato sud.
Dei 4 rilievi sopra i fornici centrali l'immagine ingrandita è relativa al rilievo sinistro del fornice centrale del lato sud.
Degli 8 rilievi sotto le colonne l'immagine ingrandita è relativa al rilievo sinistro del lato sud.
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Tondi dell'età di Adriano sopra i fornici minori
Sia i bassorilievi dell'attico che gli otto medaglioni sui fornici laterali sono di rara bellezza. Gli otto medaglioni ai lati delle arcate minori rappresentano scene di caccia e sacrifici offerti da Traiano a Marte, Silvano, Diana e Apollo. Sembra che l'arco avesse anche ornamenti in porfido e in bronzo e che fosse coronato da una quadriga trionfale, pure di bronzo, sulla quale era la statua di Costantino. Un'idea dell'insieme può darla il bell'arco di trionfo del Carrousel. (Stendhal 1828)
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Lato Sud da sinistra a destra:
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Lato Nord da sinistra a destra:
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1 Partenza per la caccia |
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5 Caccia al cinghiale |
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2 Sacrificio a Silvano |
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6 Sacrificio ad Apollo |
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3 Caccia all'orso |
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7 Caccia al leone |
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4 Sacrificio a Diana |
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8 Sacrificio ad Ercole |
Le scene si riferiscono ad episodi reali in cui Antinoo appare ragazzo e poi giovane. Costantino fece trasformare e riscolpire i ritratti di Adriano; con il proprio nelle scene di caccia e con il ritratto di Licinio nelle scene di sacrificio.
Questi ritratti sono tra le sculture migliori che sono state eseguite nel trecento, periodo di declino delle maestranze nell'arte scultorea. |
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Rilievi dell'età di Marco Aurelio nell'attico
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Lato Sud da sinistra a destra:
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Lato Nord da sinistra a destra:
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9 Presentazione di un capo barbaro a Marco Aurelio |

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13 Ritorno trionfale di Marco Aurelio a Roma (adventus) accompagnato da Marte e la Virtù con la Madre Matuta e la Fortuna; sullo sfondo sono rappresentati il Tempio della Fortuna Redux, forse uno dei due presenti nell'"area sacra" di Sant'Omobono nei pressi del Foro Boario, e la Porta Trionfale. |
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10 Prigionieri condotti davanti a Marco Aurelio |
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14 Partenza di Marco Aurelio (profectio) tra il Genio del Senato ed il Genio del Popolo Romano, accompagnato da un gruppo di soldati e suo figlio adottivo Pompeo mentre la personificazione di una strada (Via Flaminia?) lo invita ad intraprendere il viaggio; sullo sfondo è di nuovo raffigurata la Porta Trionfale, questa volta con la quadriga di elefanti sulla cima. |
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11 Discorso di Marco Aurelio ai soldati (adlocutio) |
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15 Distribuzione di pane e denaro al popolo (congiarium) con Marco Aurelio seduto su un alto podio e dietro i consoli del 173 a.c., Pompeo e Claudio Severo, probabilmente nella Basilica Ulpia dei Fori Imperiali. |
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12 Sacrificio al campo (souvetarilis) di una pecora un toro e un maiale con Marco Aurelio circondato da soldati e attendenti. |
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16 Resa di un capo barbaro a Marco Aurelio che lo interroga |
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Rilievi dell'età di Traiano nell'attico e all'interno del fornice mediano
Il signor Raffaele Sterni ci ha convinti che i due grandi bassorilievi posti sotto il fornice principale sono da attribuirsi all'epoca di Traiano, anche se sono stati successivamente rovinati dalle manomissioni ordinate da Costantino allo scopo di adattare a se stesso il monumento originario. In realtà essi appaiono come la continuazione dei bassorilievi dell'attico.
Inoltre, quando il monumento era ancora seminterrato, le due sculture furono rovinate dai passanti. Non fu che nel 1804, sotto il pontificato di Pio vi, che quest'arco e quello di Settimio Severo furono liberati dalla terra. Ora entrambi si innalzano su una piattaforma a livello inferiore di quello circostante, chiusa da un muro di sostegno alto otto o dieci piedi.
Siamo poi andati a leggere la vita di Traiano all'ombra di un boschetto di acacie, piantate dai francesi a pochi passi da qui. Ci ha talmente interessati che siamo ritornati all'arco di trionfo per esaminare più attentamente i bassorilievi che rappresentano le imprese del grande uomo.
Il primo, alla sinistra di chi viene dal Colosseo, rappresenta l'ingresso di Traiano a Roma; il secondo celebra la restaurazione della via Appia;
il terzo una distribuzione di viveri alla popolazione; il quarto mostra Portomasiride, re d'Armenia, detronizzato da Traiano.
Sia il bassorilievo quadrato posto verso gli Orti Farnese che quello che guarda dalla parte del Celio, illustrano la vittoria di Traiano su Decebalo, re dei Daci. Gli altri riquadri rappresentano la scoperta di una congiura organizzata da Decebalo, Traiano che da un nuovo re ai Parti, una allocuzione ai soldati e infine il solenne sacrificio detto Suovetaurilia. (Stendhal 1828)
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Lato Ovest
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Lato Est |
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17 nell'attico:
carica della cavalleria Romana comandata da Traiano stesso contro i barbari che indietreggiano |
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19 nell'attico:
combattimento contro i Daci |
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18 all'interno del fornice mediano:
la cavalleria e la fanteria Romana conducono i prigionieri Daci dopo aver conquistato un villaggio esibendo le teste dei nemici. |
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20 all'interno del fornice mediano:
Traiano entra vittorioso a Porta Capena accompagnato dalla Virtù e con la Vittoria che lo incorona |
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Tondi dell'età di Costantino
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Lato Ovest |
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Lato Est |
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21 Rappresentazione della Luna |
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22 Rappresentazione del Sole |
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23 Iscrizione nell'attico del lato sud e del lato nord
Sull'iscrizione si legge che con il monumento trionfale si voleva celebrare la vittoria di Costantino su Massenzio.
Imperatori Caesari Flavio Costantino Maximo pio felici augusto Senatus Popolusque Romanus quod instictu divinitatis mentis magnitudine cum exercitu suo tam de tyranno quam de omni factione uno tempore iustis rem publicam ultus est armis arcum triumphis insignem dicavit
All'imperatore Cesare Flavio Costantino Massimo pio felice augusto il Senato e il Popolo Romano dedicarono quest'arco insigne per trionfi perché per stimolo della divinità e per grandezza di mente col suo esercito rivendicò lo Stato per mezzo di giusta guerra tanto dal tiranno quanto, ad un tempo da ogni, fazione
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24 Statue di prigionieri Daci dell'età di Traiano (4 sul lato sud e 4 sul lato nord)
Fu eretto questo arco al gran Costantino dopo la vittoria riportata su Massenzio. È ricco di bei marmi, bassirilievi, e otto statue poste sul cornicione, alle quali sono state troncate le teste; e le favole volgari dicono, che furono troncate, e portate a Firenze da Lorenzo il Magnifico padre di Leone X il che si prova falso, perchè quelle teste non si trovano in Firenze, dove è stato conservato, e tuttavia si conserva accuratamente ogni antico rottame. Inoltre in quei tempi ci era tanto grande abbondanza di antiche eccellenti sculture, ch'erano trascurate; onde chie se ne voleva provvedere, poteva senza alcuna fatica, e con non molta spesa farne una raccolta eguale a quella di Campidoglio; e così e il Magnifico, a cui non mancava danaro, senza commettere un furto cotanto barbaro, e pericoloso, per acquistare otto teste incognite. È composto quest'arco di bassirilievi parte rozzi, e goffi, e parte eccellentissimi, ma i primi sono scolpiti al tempo di Costantino, e gli altri furono levati dal Foro di Traiano. Essendo quest'arco ridotto in pessimo stato, la gloriosa memoria di Clemente XII lo fece restaurare da Pietro Bracci, che fece una statua intera, e rifece le teste all'altre. (Filippo Titi)
Lorenzino de' Medici, l'uomo che uccise il duca Alessandro senza comprendere che bisognava contemporaneamente restaurare la libertà, credette di immortalarsi facendo togliere le teste alle otto statue dei prigionieri di guerra barbari che si innalzano sulle colonne dell'arco. Le teste che si vedono oggi sono moderne; pare che siano state rifatte sugli antichi modelli da un certo Bracci, all'epoca di Clemente XIII. Delle statue dei re barbari prigionieri di guerra, sette sono di pavonazzo e appartengono al monumento traianeo, mentre l'ottava, di marmo bianco, è opera moderna dell'epoca di Clemente XII. (Stendhal 1828)
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Rilievi dell'età di Costantino sotto i tondi di Adriano: storia della campagna contro Massenzio
Tutte le sculture dell'età di Costantino denunciano la decadenza in cui verso l'anno 326 Roma era ormai immersa.
Solo l'interesse storico e la curiosità possono spingerci ad esaminare queste brutte sculture, che però ci documentano sull'epoca loro assai meglio che tanti libri. Rappresentano Costantino che conquista Verona, la vittoria e il trionfo su Massenzio, un comizio dell'imperatore nel Foro, ecc. Migliori appaiono i due medaglioni che rappresentano i carri del sole e della luna. (Stendhal 1828)
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25 Lato ovest: Partenza di Costantino da Milano |
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28 Lato est: Ingresso di Costantino a Roma |
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26 Lato sud a sinistra: Assedio di Verona |
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29 Lato nord a sinistra: Discorso di Costantino dai Rostra del Foro Romano |
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27 Lato sud a destra: Battaglia di Ponte Milvio contro Massenzio |
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30 Lato nord a destra: Congiarium al Foro di Cesare tenuto il 1° gennaio del 313 |
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Rilievi dell'età di Costantino nei fornici dell'arco
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31 Lato sud e nord fornice minore sinistro e destro: rilievi rappresentanti divinità fluviali |
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32 Lato sud e nord fornice centrale: rilievi rappresentanti Vittorie alate |
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Rilievi dell'età di Costantino nei piedistalli delle colonne (4 sul lato sud e 4 sul lato nord)
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33 rilievi rappresentanti Vittorie con legionari e prigionieri barbari |
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Bibliografia
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Guida archeologica di Roma
Che cosa sai su... i romani?
Frontiere del rilievo. Dalla matita alle scansioni 3D
Roma
Romani de Roma
Rota Colisei. La valle del Colosseo attraverso i secoli
Vita quotidiana. Antica Roma
Adriano e Costantino. Le due fasi dell'arco nella valle del Colosseo
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