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Chi nnun vede nun crede
Adesso in der teatro a ttordinone
cè ppe bballo la sscimmia conoscente
che ddelibbera un fijjo der padrone
e ddà unarchibbusciata ar zor tenente.
Lei da un arbero sarta a un capannone
senza datte a ccapí ccome cquarmente,
rubba a un villano mezza colazzione
e bballa un patatú cor un zerpente.
Pijja a mmerangolate setto otto,
se mette un cappellaccio e un palandrano,
ruzza a ppanza-per-aria e a bbocca-sotto.
Sfido inzomma a ddistingue da lontano
sè un cristiano che ffacci da scimmiotto
o un scimmiotto che ffacci da cristiano.
G.G.Belli
1. Confinando col Tevere. Dalla Cordonata (1),
per cui si ascende incontro al Vicolo di S. Lucia della Tinta prosiegue
sotto al Ponte S. Angelo (2) spettante al Rione di Borgo; s'inoltra
dietro alla Chiesa di S. Giovanni in Via Giulia, e dietro a quella
de' SS. Faustino e Giovita; donde continua sino al Vicolo, che è
dicontro a quello della Scimia, laterale alle Carceri nuove.
2. Con la Regola. Qui volge a sinistra (3), e passa per il detto
Vicolo della Scimia; traversa la Via Giulia; ed entra nel Vicolo
di S. Lucia del Gonfalone; dopo il quale volta a destra per la Via
di S. Lucia; e indi a pochi passi giunge al Vicolo di Calabraga,
detto ancora di S. Stefano: lasciando il resto della detta Via.
3. Con Parione. Volta a sinistra per il detto Vicolo di Calabraga;
passa nel dritto limite dalla Piazza di Chiesa Nuova; ed include
la Piazza dell'Orologio di questa Chiesa (4). Volta subito a destra,
e perviene al Capocroce avanti al Vicolo del Corallo. Volta a sinistra
per questo Vicolo; e si stende per mezzo alla Piazza del Fico. Volge
a destra per il Vicolo di S. Biagio; include la Piazza dello stesso
nome; e si porta direttamente per la Via della Pace, detta ancora
di Tor Millina, sino al Capocroce nella Via dell'Anima. Indi volta
a sinistra per questa Via; passa avanti alla Chiesa di S. Maria
dell'Anima (5): e per la Via di S. Niccola giunge alla Piazza di
Tor Sanguigna. Volge a destra passando in mezzo a questa Piazza,
include la Piazza di S. Apollinare; e siegue per la Via dell'Arco
di S. Agostino, finché lascia il Vicolo delle Cinque Lune,
il primo che trovasi a destra.
4. Con S. Eustachio. Continua per la stessa Via dell' Arco, finché
passa sotto al medesimo. Volta subito a sinistra, passando nel dritto
limite dalla Piazza di S. Agostino; e prosiegue direttamente dietro
alla Chiesa di S. Apollinare, e per tutta la Via, che guida a S.
Antonio: lasciando la Piazza di S. Antonio medesimo.
5. Con Campo Marzo. Volta a sinistra per la Via dell'Orso (6), e
poi a destra per il Vicolo del Cancello, detto ancora di S. Lucia
della Tinta, finché perviene direttamente alla Cordonata,
per cui si scende al Tevere, dove finisce l'intiero suo giro.
6. Di là dal Tevere sono i Confini di Borgo, cioè
dal Ponte e Castello S. Angelo sino al Bastione dì Porta
S. Spirito; e quindi i Confini di Trastevere, i quali si stendono
anche più oltre.
Estensione del Circuito
1. Confinando col Tevere Canne 550
2. Con la Regola 78
3. Con Parione 342
4. Con S. Eustachio 83
5. Con Campo Marzo 72.
Somma in tutto. Canne 1125
Canne 667 per Miglio: Vale un Miglio e due terzi: nel cui giro furono
affisse diciannove lapidi.
Il Rione di Ponte comprende una parte dell'antica Regione del Circo
Flaminio; e conserva tuttora il nome, che ebbe anticamente dal Ponte
S. Angelo, perché prima di Sisto V era compreso in questo
Rione; essendo stato poi incluso nel Rione di Borgo.

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