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STADIO DI DOMIZIANO
86 d.C.
Qui, ove era lo Stadio di Domiziano, nell'antichità
si celebravano, fino dai tempi repubblicani, i giochi Agonali (dalla
voce greca agòn = certame o gara così di corpo come
d'ingegno); e qui sorse Il grande Gymnasium costruito da Nerone,
insieme con le sue Terme, destinato ai ludi quinquennali, e che
Tacito ci dice incendiato dal fulmine nell'anno 62.
Domiziano volle riprendere l'uso delle Olimpiadi
Romane, che erano state abolite dopo la morte di Nerone, ma ne fece
un'istituzione propria, e le intitolò a Giove Capitolino,
e con nome greco le chiamò Agoni . Le rovine dello Stadio,
del quale l'odierna piazza disegna l'arena, erano ancora visibili
nel 1500. (Blasi 12)
Lo stadio
misurava m 275 per 106 e poteva contenere circa 30.000 spettatori.
Altre rovine dello stadio
sono visibili nei sotterranei della chiesa di Sant’Agnese.
Stradario Romano Dizionario Storico Etimologico-Topografico
di Benedetto Blasi edito nel 1923

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