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Fontanone dell'Acqua Paola sul Giamcolo.
vedi anche: Acqua
Paolina di AUGUST VON PLATEN
Di là dalla Chiesa s'osserva immediatamente
il nobilissimo Prospetto dell'Acqua Paola , edificato colle pietre
del Foro di Nerva dall'Architetto Giovanni Fontana. Lo fece inalzare
Paolo V, che ricondusse quest'acqua dal Territorio di Bracciano
per xxxv miglia di forma, portandola non solamente sul Gianicolo,
e per Trastevere ; ma anche sul Vaticano , e di là da' Ponti.
Lo abbellirono di poi Alessandro VIII, che rinforzò gli Acquedotti,
che vi sboccano; e Innocenzo XII, il quale v'aggiunse la vastissima
Conca , ed altri ornamenti. Fu quest'acqua chiamata Aurelia , perché
passa lungo la strada di quello nome ; e Trajana , perché
Trajano fu il primo , che la conducesse ; come il Nardini, ed altri
hanno dimostrato. Alcuni la denominarono Augusta, col supposto,
' che sia_» l'Acqua medesima tirata da Ottaviano Augusto alla
sua Naumachia. Ma se è vero (come asseriscono gli Antiquari)
che quella la fosse l'Acqua Alsetina , e che partisse dal Lago Alsetino
situato nella via Claudia j converrà dire col Fabretti ,
e coll'Eschinardi , che questa sia l'Acqua Sabbatina , quella stessa
, che forma il Lago dell'Anguillara , e che vicino al detto Lago
ha le sue sorgenti.
Siasi come si voglia , questa Fontana è per la quantità
dell'acqua la più riguardevole di Roma, poiché con
essa si muovono dieci Mole da grano , una Cartiera , una Ferriera
, una Gualtiera , la macine del Tabacco , quella de' colori, e quella
della mortella . Il suo Prospetto poi supera tutti gli altri di
simile struttura , specialmente,soprattutto al che dovrebbero aver
soprattutto l'occhio gli Architetti, perché sa fare la più
copiosa comparsa , che sia stato possibile, all'acqua , ch' è
quella , in grazia di cui si costruiscono le Fontane.
Giardino De' Semplici,
Dietro al descritto Fonte costituì Alessandro VII un bellissimo
Giardino con ogni forte di Semplici, anche pellegrini, a benefizio
degli Studiosi della Botanica. V'aggiunse Clemente XI un Casino
, e la Scuola , dove da un Lettore della Sapienza a ciò deputato
si fa di tali Semplici l'ostensione.(Titi)
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