i Tesori di Roma

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RIONI REGOLA E PARIONE

Roma : Palazzo Spada
Roma : Arco degli Acetari
Roma : Arco degli Acetari
Roma : Via del Pellegrino
Roma : Via del Pellegrino
Roma : Via del Pellegrino
Roma: Arco degli Acetari 1 Roma: Arco degli Acetari 2 Roma: Via del Pellegrino 2 Roma: Via del Pellegrino 1 Roma: Via del Pellegrino 3
Roma : Via dei Pettinari
Roma : Palazzo Giangiacomo
Roma : Palazzo Ossoli
Roma : Palazzo Ricci
Roma : Palazzo Ricci
Roma: Via dei Pettinari 1 Roma: Palazzo Giangiacomo 1 Roma: Palazzo Ossoli 1 Roma: Palazzo Ricci 4 Roma: Palazzo Ricci 5
Roma : Via dei Bresciani
Roma : Via dei Bresciani

Roma: Targa di epoca romana inserita in un muro in Via del Pellegrino all'altezza di Via dei Cartari.

Roma: Traduzione della targa

Roma: Vicolo dei Sugarelli: traversa tra Via Giulia e Via dei Banchi Vecchi

Roma: Via dei Bresciani 1 Roma: Via dei Bresciani 1a
Roma : Palazzo Spada

Roma: Palazzo Spada 2

Roma: Galleria Prospettica

Palazzo Spada

Fu edificato questo Palazzo dal Card. Girolamo Capodiferro un Pontificato di Paolo III con architettura di Giulio Mazzoni da Piacenza allievo di Danielle da Volterra, che ornò di stucchi, bassirilievi la facciata del palazzo, tutto il cortile, e diverse camere dell'appartamento nobile, avendovi dipinto in più luoghi a olio, e particolarmente la prima anticamera, ed una piccola galleria; tutte cariche di figure, ed ornati di stucco. Passò poi nella famiglia Mignanelli, e da questa in tempo di Urbano VIII al Card. Bernardino Spada, che lo fece rimodernare, e arricchire di vari ornamenti dal Borromini, che nel pian terreno in un giardinetto interno fece un bellissimo portico di colonne, che va in prospettiva. Per una ampia e comoda scala si entra nella sala del primo piano tutta dipinta a prospettive, dove è la famosa statua di Pompeo Magno, che fu nella sua basilica, e che sotto il Pontificato di Giulio III fu ritrovata nel vicolo dei Leutari vicino alla Cancellieria. Nella seconda anticamera vi è quantità di eccellentei quadri, e singolari fra gli altri sono una Giuditta, e una Lucrezia figure più grandi del naturale di Guido Reni. Un David colla testa di Colia di Niccolò Pussino, ed altro del Guercino. Vien dopo un altra camera ripiena di buoni quadri, di dove si passa alla galleria; in cui si ammirano lo stupendissimo ritratto di un Cardinale Spada di Guido Reni, ed il ratto di Elena istoriato al naturale del medesimo; la Didone moribonda del Guercino; diversi bellissimi antichi ritratti, fra i quali il ritratto di Paolo III del Vasari, e quello di una donna di Giorgione, e una visitazione di s. Elisabetta di Andrea del Sarto. Nella camera chiamata vi è un fregio dipinto in tela da Perin del Vaga non terminato per la sua morte, ricco di figure, e ornati pregiabilissimi.
Nell'altro braccio dell'appartamento nobile i fregi, e soffitti delle camere sono dipinti a olio da autori incerti, ma fra questi alcuni si riconoscono del medesimo Mazzoni; e Girolamo Sicciolante da Sermoneta vi dipose in una sala i fatti dei Romani, col fregio dipinto da Luzio Romano, ma queste pitture sono ritoccate, e guaste: ed in fine vi è un'altra galleria piena di buoni quadri fra' quali uno dell' Albani, e alcuni disegni del Guercino.
Nell'appartamento a pian terreno sono dei busti antichi, statue, e otto bassirilievi eccellenti; e nell'ultima stanza vi è la bella antica statua di Antistene sedente, e diversi busti dei Signori della Famiglia Spada. Vi sono ancora, un quadro del Guercino rappresentante Assuero, ed Ester mezza figura al naturale; e Cristo nell'orto di Monsù Gherardo delle notti. Vi è nell'appartamento superiore un bel museo, il cui maggior pezzo è l'Iliade d'Omero di antico lavoro

Roma: Campanile del Monte di Pietà 01

Monte della Pietà

Affine di togliere l'usura, che specialmente veniva pratticata
dagli Ebrei,diversi Cavalieri Romani circa l'anno 1539 improntarono
una somma considerabile di danaro, che depositato in questo monte
prestar si dovesse su i pegni di coloro, che ne avessero di bisogno.
Quest'opera di pietà fu approvata da Paolo III. Sisto V concesse
loro una casa,e Clemente VIII li munì di molti privilegi. Questo
edifizio forma un'isola molto vasta, parte della quale serve a conservare
i pegni, e parte per custodia del danaro, che vi si deposita. Monsignor
Tesoriere della Camera Apostolica, e quaranta Cavalieri Romani presiedono
a questo luogo. Evvi inoltre una cappella assai ricca incrostata
di buoni marmi, ornata di statue, e di bassorilievi scolpiti da
Domenico Guidi, da Mr. le Gros, da Mr. Teodon, dal Mazzolini, dal
Cametti, dal Cornacchini, e dal Moderati.  

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vedi anche: San Carlo ai Catinari | Roma: Chiesa di San Girolamo della Carità | Chiesa Nuova | Oratorio dei Filippini | Chiesa della SS. Trinità, e Ospizio dei Pellegrini | San Tommaso in Parione | San Paolo alla Regola | Santa Maria in Monticelli | San Salvatore in Campo | Chiesa di Santa Lucia | Chiesa di Santa Maria di Monserrato | Chiesa di San Tommaso di Canterbury

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