
IL GIANICOLO
Chiesa di Sant'Onofrio |
Chiesa della Madonna dei sette Dolori
Vedi anche: Chiesa di San Pietro in Montorio
| i brani di LEOPARDI, VON PLATEN e di LONGFELLOW
La Repubblica Romana del 1849 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
Roma: Statua equestre di
Anita Garibaldi 1 |
Roma: Statua equestre di Anita Garibaldi |
Roma: Piazza
Giuseppe Garibaldi 1 |
Roma: Statua
di Giuseppe Garibaldi 1 |
Roma: Quercia di Torquato Tasso |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
Roma: Faro del Gianicolo |
Roma: Lo
sparo del cannone a mezzogiorno g73 |
Roma: Piazzale
Aurelio g1 |
Roma: Piazzale
Aurelio g79 |
Roma: Le
Marionette al Gianicolo 14 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
Roma: Busto di Porzi Antonietti Colomba 1 |
Roma: Via
Porta S. Pancrazio 1 |
|
Roma: Fontana
di Via Porta San Pancrazio 1 |
Roma: Via di san Pietro in Montorio 6 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
Fontanone dell'Acqua Paola sul Giamcolo.
vedi anche: Acqua Paolina di AUGUST VON PLATEN
Di là dalla Chiesa s'osserva immediatamente il nobilissimo Prospetto dell'Acqua Paola , edificato colle pietre del Foro di Nerva dall'Architetto Giovanni Fontana. Lo fece inalzare Paolo V, che ricondusse quest'acqua dal Territorio di Bracciano per xxxv miglia di forma, portandola non solamente sul Gianicolo, e per Trastevere ; ma anche sul Vaticano , e di là da' Ponti. Lo abbellirono di poi Alessandro VIII, che rinforzò gli Acquedotti, che vi sboccano; e Innocenzo XII, il quale v'aggiunse la vastissima Conca , ed altri ornamenti. Fu quest'acqua chiamata Aurelia , perché passa lungo la strada di quello nome ; e Trajana , perché Trajano fu il primo , che la conducesse ; come il Nardini, ed altri hanno dimostrato. Alcuni la denominarono Augusta, col supposto, ' che sia_» l'Acqua medesima tirata da Ottaviano Augusto alla sua Naumachia. Ma se è vero (come asseriscono gli Antiquari) che quella la fosse l'Acqua Alsetina , e che partisse dal Lago Alsetino situato nella via Claudia j converrà dire col Fabretti , e coll'Eschinardi , che questa sia l'Acqua Sabbatina , quella stessa , che forma il Lago dell'Anguillara , e che vicino al detto Lago ha le sue sorgenti.
Siasi come si voglia , questa Fontana è per la quantità dell'acqua la più riguardevole di Roma, poiché con essa si muovono dieci Mole da grano , una Cartiera , una Ferriera , una Gualtiera , la macine del Tabacco , quella de' colori, e quella della mortella . Il suo Prospetto poi supera tutti gli altri di simile struttura , specialmente,soprattutto al che dovrebbero aver soprattutto l'occhio gli Architetti, perché sa fare la più copiosa comparsa , che sia stato possibile, all'acqua , ch' è quella , in grazia di cui si costruiscono le Fontane.
Giardino De' Semplici,
Dietro al descritto Fonte costituì Alessandro VII un bellissimo Giardino con ogni forte di Semplici, anche pellegrini, a benefizio degli Studiosi della Botanica. V'aggiunse Clemente XI un Casino , e la Scuola , dove da un Lettore della Sapienza a ciò deputato si fa di tali Semplici l'ostensione. |
|
|
|
Chiesa di Sant'Onofrio
La porta nella muraglia antica della città, dove comincia la Lungara, fatta col disegno d' Antonio Sangallo, è nobilissima, benchè non terminata, e così lasciata per impegno dopo la morte dell'architetto.
Alla cima del Gianicolo giunti alla suddetta chiesa, fondata da Eugenio IV, e dalla famiglia Romana de' Cupis, ogg posseduta col Monastero da' Frati Eremiti della Congregazione del beato Pietro di Pisa, si vede nella detta facciata una divota immagine di Maria Vergine dipinta nel muro con altre figure creduta del Domenichino, sono bensì sue le tre istorie di s. Girolamo nelle lunette del portico esteriore, di tutta perfezione. Nella cappelletta esterna la tavola della Natività del Signore è di Francesco Bassano, e le due Sibille sopra la porta sono del Baglioni.
Nel claustro del Convento si conservano in essere diverse pitture fatte dal Cav. d' Arpino, che sono le prime quattro in entrando a mano destra, e le altre furono dipinte da Vespasiano Strada, e da altri. Nel corridore di sopra un'immagine di Maria Vergine è opera eccellentissima di Leonardo da Vinci, tanto commendata da Giorgio Vasari ne' suoi libri.
Nel muro dell'altar maggiore della medesima chiesa l'effigie di Maria, con diverse istorie dalla cornice in giù, sono opere di Baldassare Peruzzi, le quali volendo uno rinfrescare, furono assai dalla loro prima forma mutate, e quelle dalla cornice in su sono di Bernardino Pinturicchio.
Nella cappella, che segue dalla parte del Vangelo, la tavola del B. Pietro da Pisa è di Francesco Trevisano: e due suoi allievi fecero i laterali. Nella cappella di s. Girolamo la tavola è del cav. Ghezzi, e il quadro di man dritta è del Nelli, e quello dirimpetto è di Niccolò Ricciolini; e nella cappella dell'altra parte vi sta dipinta la Vergine Sa da Annibale Caracci, celeberrimo pittore; nel rimanente la cappella fu colorita tutta da Gio: Battista Ricci da Novara.
In questa chiesa è anche una divota cappella dedicata a s. Onofrio, ornata per tutto di buone pitture. Vi è il sepolcro di Torquato Tasso, famosissimo poeta, con nobile iscrizione fattali dal Card. Bevilacqua, e quello del Barclai letterato insigne; e nella cappella di s. Girolamo è il deposito d' Alessandro Guidi poeta celebre.
 
|
|
|
Chiesa della Madonna dei sette Dolori.
Periodo Barocco
A piè del Giannicolo fu circa il 1642 fondato questo monastero da D. Cammilla Savelli Farnese, duchessa di Latera, sotto l'invocazione della Madonna de' sette Dolori.
Sono oblate Agostiniane, non astrette a clausura. Nella loro chiesa interiore, di cui si servono per recitare i divini uffizj, nell'altare a mano sinistra vi è un quadro rappresentante Sant'Agostino di Carlo Maratta; e sopra la porta dalla parte di dentro vi è un quadro di mezze figure rappresentante la Beata Vergine addolorata, alla quale alcuni Angioli mostrano gl'istrumenti della Passione, opera del Cav. Marco Benefiali.
Le
schede informative sono tratte da:
Descrizione delle Pitture, Sculture e Architetture esposte in Roma
di Filippo Titi
stampato da Marco Pagliarini
in Roma 1763

|
|
 |
|