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La costruzione conica in mattoni che sta sull'estremità
settentrionale dell'emiciclo, designa il centro ideale della
città di Roma. Tali simboli dei centri delle città
oppure del mondo non erano rari nelle città greche ed ellenistiche,
p. es. in Delfi, Atene, Antiochia: ivi si chiamavanoomphalos (ombelico).
L'Umbilicus Urbis Romae viene annoverato nei Regionari costantiniani
dopo il tempio della Concordia; nel secolo ottavo, l'Anonimo
di Einsiedeln lo menziona unitamente alla chiesa dei Ss. Sergio
e Bacco: ambedue le testimonianze convengono bene a cotesto monumento.
Il cono di mattoni, a tre ripiani, era rivestito con lastre di marmo
bianco e colorato. Sulla cima forse ergevasi una colonna oppure
una statua; ma nulla di certo si può dire in proposito.
Tratto da: Il Foro Romano - Storia e Monumenti da Christian Hülsen
pubblicato da Ermanno Loescher & Co
Editori di S. M. la Regina d'Italia 1905
Foro Romano | Piantine del Foro Romano

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