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Tempio di Antonino e Faustina e Chiesa di San Lorenzo in Miranda
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Allorquando morì nel terzo anno del regno di Antonino Pio
(141 dopo Cristo) la moglie sua, Faustina seniore, il Senato
l'annoverò tra le divinità, decretandole un
tempio, al quale probabilmente fu subito posto mano. Morto anche
Antonino Pio, il tempio venne dedicato pure a lui; infatti la prima
riga dell'iscrizione fu aggiunta più tardi (nelle parole
DIVO ANTONINO, non viene segnata la lunghezza della vocale I, come
regolarmente nella riga seconda (DIvae faustINAE EX·S·C·).
— Il portico del tempio ha sei colonne non scannellate (alte
m. 17, diam. m. 1,45) di cipollino (marmor Carystium): sulla scala
dinanzi il portico, nella metà dei gradini, è collocato
il grande altare per i sacrifizi.
I fusti delle colonne hanno numerose figure ed iscrizioni graffite:
Ercole combattente col leone, Venere, laVittoria, un Lare: tutte
probabilmente imitazioni di statue poste accanto alla Sacra Via.
Nè mancano iscrizioni di età tarda: un wA, che, per
la forma, si può attribuire alla seconda metà del
quarto secolo, è il più antico monumento cristiano
del Foro. La cella ha mura di peperino, un tempo incrostate di marmo;
ne rimane conservato il fregio rappresentante grifoni aggruppati
attorno a candelabri. Già prima del secolo undecimo fu fondata,
fra le ruine del tempio, la chiesa di San Lorenzo in Miranda,
il cui nome deriva forse dalla pia fondatrice Miranda (il nome non
è raro nelle famiglie nobili romane circa il mille). Sotto
Urbano V (1362-1370) una parte della cella venne distrutta
a fine di cavarne materiali per il restauro del palazzo lateranense.
La forma presente (col timpano barocco) fu dato alla chiesa nel
restauro compiuto al tempo di Paolo V nel 1602.
Tratto da
Il Foro Romano - Storia e Monumenti da Christian Hülsen pubblicato da Ermanno Loescher & Co -
Editori di S. M. la Regina d'Italia 1905
Foro Romano | Piantine del Foro Romano

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Il colonnato del Tempio di Antonino e Faustina
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