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Il Millarium Aureum con a sinistra il
Tempio di Saturno e in fondo il Portico degli Dei Consenti
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Vicino ai rostri, sotto il tempio di Saturno, era collocato il 'milliario
d'oro', eretto da Augusto nel 20 dopo Cristo, che consisteva
in un cilindro di marmo rivestito di bronzo dorato; sul bronzo erano
segnate le distanze da Roma alle grandi città dell'Italia
e delle province. Le miglia delle grandi strade furono, anche nel
tempo imperiale, contate dalle porte delle mura serviane: quelle
dell'Appia dalla Porta Capena, quelle della Salaria e della Nomentana
dalla Porta Collina, le quali porte sono distanti circa un miglio
romano dal Foro. Negli scavi del 1835 furono trovati due frammenti
di un gran cilindro di marmo (diam. 1,20 m.), con la superficie
lavorata a subbia e con resti dei perni che avevano mantenuto l'incrostazione
di bronzo. Questi pezzi, che ora giacciono dinanzi al tempio di
Saturno, molto probabilmente appartengono al Milliario. Le dimensioni
del cilindro combaciano con i frammenti di un cornicione riccamente
intagliato, trovati nell'istesso luogo. Ma il posto preciso ove
era collocato il milliario non si può stabilire, essendo
state le fondamenta distrutte quando fu costruita la strada moderna
nel 1835.
Tratto da: Il Foro Romano - Storia e Monumenti da Christian Hülsen
pubblicato da Ermanno Loescher & Co
Editori di S. M. la Regina d'Italia 1905
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