|
STEFANO TAMBURINI di Stefano Tamburini
È nato a Roma nel 1955. Fondatore,
con altri, della rivista "Cannibale" e successivamente
di "Frigidaire". È l'ideatore e lo sceneggiatore
delle storie di Rankxerox, disegnate da Liberatore e pubblicate
dalle più importanti riviste internazionali, Art Director
e talent scout di "Frigidaire"', cura grafica, video e
allestimenti per discoteche e locali alla moda.
Critico e designer, progetta oggetti, mobili, scenografie, edifici
sperimentali; realizza piccole architetture chiamate anni Cinquanta,
Completa la sua formazione a Parigi e Londra, Rilevante la sua presenza
nei luoghi e nelle manifestazioni d'arte internazionale.
A Taipei fonda nel 1957, con altri sette artisti, il "Ton fan",
primo movimento . d'arte astratta in Cina, I suoi lavori sono esposti
in numerose collettive e in oltre quaranta raccolte di tutto il
mondo. Dopo una breve esperienza nel design d'interni, entra nel
campo della moda, di cui diventa "l'architetto": il primo
della storia italiana. Agli inizi ha disegnato ac-cessori per altri
stilisti.
Dal 1978 ha iniziato una ricerca sui viraggi policromi ottenendo,
da copie fotografiche b/n, immagini ricche di tonalità colorate,
Ha esposto le sue opere in numerose mostre in Italia e all'estero.
Operatore di spicco dell'arte "concettuale", usa tecniche
in prevalenza di tipo visuale: specchi, macchine fotografiche, videotapes.
Ha'esposto nelle principali città in Italia e all'estero.
È Art Director di un'agenzia che cura l'immagine di importanti
griffes del prèt-à-porter giovane.
Since 1968 his work has been included in European and Amerìcan
exhibitions. Two complete exhibitions have been held in Milan and
Parìs.
For several years he has lived in the country in Mulino di Bazzane
(Parma) where he has founded and edits the poetry magazine Tam-Tam
witb Giulia Niccolai.
A painter and theorist. outstanding in the search for the pictorial
language of recent years. He has pubìished two novels.
Ha cominciato giovanissimo come cantautore ma ha poi rivolto la
sua attenzione alla musica sperimentale.
Nel 1981 ha promosso, con altri, la nascita dello "Studio Flagro".
Le immagini e il testo sono tratti da Muscles.
Antologia 1980-1984 di Stefano Tamburini. Primo Carnera Editore
TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU
RANXEROX di Stefano Tamburini
Ho una mia teoria sulle categorie di cui è
composta l'umanità. Essa si divide in:
IM-POTENTI PRE-POTENTI POTENTI
POST-POTENTI
Gli IMPOTENTI sono individui inetti, nati ciechi,
incapaci a capire e cambiare l'idiota vita che conducono automaticamente,
senza scelte.
I PREPOTENTI hanno in genere potenzialità
latenti, pronte a venir fuori. Essi in genere si agitano molto,
convinti come sono che prima o poi diventeranno potenti, ma solo
alcuni di loro ce la faranno a svoltare.
I POTENTI, a toro appartiene il Regno della Terra,
come tutti sappiamo bene: lo hanno guadagnato più raramente
con le loro proprie mani, più spesso per diritto divino.
I POST-POTENTI sono coloro che hanno esercitato
una qualche forma di potere in epoche precedenti e ora cercano di
mantenere più o meno dignitosamente la dose di carisma che
appartenne loro un tempo.
Bene, lettori, dato che considero Ranx come il mio «diario
nervoso", collocherò entrambi (me più di lui)
nella categoria devastata dei POST-POTENTI.
Entrambi siamo reduci di un periodo d'oro.
Entrambi continuiamo a vivere in virtù dei diritti d'autore.
Dovete sapere infatti che Ranx è venduto in Francia, Spagna,
Germania, Olanda, America, Grecia, Finlandia, Svezia e perfino in
Giappone.
A entrambi chiedono con malcelata insistenza: «Bhè,
che succede dopo?»
«E allora?»
E allora? lo che gioco sempre su dieci tavoli, un nuovo asso nella
manica ce l'ho, sì, un nuovo personaggio, una donna, non
dico di più. E Ranx? Come è nato, come finirà?
E' nato prima Ranx o prima Lubna?
Dunque, le versioni ufficiali sono diverse: dovete sapere infatti
che Ranxerox è talmente immerso nell'inconscio collettivo
che chiunque pensa di saperne su di lui più di me, che l'ho
creato.
E allora, un addetto ai lavori (genere fanzine) sostiene che Ranx
è nato in base alle suggestioni coatte ricevute in quanto
studelin-quente all'Università di Roma, facoltà Lett.
e Filosof., durante l'occupazione del '77. Tutto ciò documentato
con stralci di vecchie interviste strappatemi nell'82.
O potrebbe essere vera la tesi di Pina Longarini, che discutendo
la sua laurea in bigiotteria, dice di Ranx che è la riproduzione-foto-copia
come fascino del falso sentimento, più vero del vero, del
doppio, l'ombra assassina dell'impiegato timoroso, il Mr. Hyde che
si nasconde in tutti noi.
lo so che Ranx potrebbe anche essere Mimmo Persico di Ostia, coatto
spacciatore a tempo pieno, tossicomane nel tempo libero, grande
scopatore sintetico (poco sentimento, grandi bicipiti) un mio amico
(di quelli sbagliati, lo so).
Non ci metterei la mano sul fuoco, ma in ognuna di queste ipotesi
c'è del vero: io aggiungo soltanto che mi bastò tagliare
il naso proboscide al coatto in copertina del n. 4 di Cannibale
per tagliare via per sempre l'underground dalla mia via.
Volevo l'avventura slegata dallo sperimentalismo, la sintesi invece
del viaggio onirico e pippone, la barbarie romantica contro il segno
pulitino e geometrico di Frigidaire (di cui ho avuto la mia parte
di responsabilità).
Che dire del destino di Ranx ora che ha vissuto per due album e
quella zoccola di Lù l'ha lasciato?
lo mi vedo nel cervello elettronico di Ranx come piccolo, indispensabile
relais che decide i suoi ZNORT e i suoi RAAAAGH!,
mentre Tanino, seduto all'interno del torace, aziona bicipiti e
tricipiti.
Lubna, è inutile dirlo, esiste davvero e chi la conosce sa
perché la tratto così male (Tanino poi la odia e la
disegna sempre brutta e più vecchia di almeno dieci anni).
Basta così, lettori, volevo sfogarmi molto di più,
raccontarvi anche delle sanguisughe che hanno piratato Ranx, delle
pessime tra:
duzioni, delle oscene censure nei paesi stranieri, del caffè
che dovrebbe offrirmi il regista di «Terminator» (come
minimo), ma non lo farò. Vi lascio a questa nuova, entusiasmante,
profetica come sempre, avventura di Ranxerox.
Tratto da Frigidaire N. 92-93 1988 Primo
Carnera Editore

Questo sito supporta la visione 3D dello slideshow PicLens,
un plug in fotografico gratuito per Firefox, Explorer e Safari che,
una volta installato, permette di navigare con fluidità e
in modo immersivo attraverso foto e video. È sufficiente
spostare il mouse su un’immagine, attendere che appaia una
freccia e cliccarla.
 |