
TERZA SALETTA DEL CAFFÈ ARAGNO |
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DECORAZIONE PITTORICA
DELLA TERZA SALETTA DI ARAGNO
PITTORE GIUSEPPE CHERUBINI
EDITO DA PERONI-ARAGNO, ROMA 1923
Copertina
La decorazione, formata di diversi pannelli, si ispira alla tradizione
ed al carattere della terza Saletta di Aragno, ritrovo preferito di artisti,
letterati, giornalisti e di personalità del mondo intellettuale di Roma e di
fuori, palestra di discussioni, luogo di convegno per iniziative civili e patriottiche,
sede d'informazioni durante il periodo ansioso della guerra,
magnifica cassa di risonanza per l'esaltazione della Vittoria.
La decorazione prende lo spunto dal periodo del nostro Risorgimento
Nazionale illustrandone simbolicamente le fasi e le vicende più significative
per finire con l'apoteosi della grande Vittoria di Vittorio Veneto.
Controcopertina
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PRIMO PANNELLO
Il convegno degli intellettuali
Come nasce e come si matura l'idea
del Risorgimento nazionale: pensatori
e patriotti, seduti al caffè, meditano e
discutono; nello sfondo un torchio rappresenta
la stampa che conforta e aiuta
l'opera dei fautori del movimento patriottico.
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SECONDO PANNELLO
I'influenza della Poesia e della Musica
I primi canti risvegliarono con la poesia eroica
il sentimento di nazionalità.
Nel primo piano un poeta scrive sotto l'ispirazione
patriottica, mentre attorno a lui echeggiano canti e
suoni. Sembrano rievocate le note del Nabucco;
«Va', pensiero, su l'ali dorate...».
Nello sfondo la campana a martello che chiama
a raccolta; un giovane affila la spada...
È il periodo della preparazione.
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TERZO PANNELLO
Primavera italica ...Si scopran le tombe
Una figura di
donna rappresenta
la Patria.
La giovinezza
italica ne spezza le
catene, mentre un
bimbo le porge l'elmo
di Scipio rievocando
gli echi dell'inno
di Mameli.
In un angolo una
giovane vigila, tendendo
l'arco verso
un serpente che raffigura
l'Insidia.
Nel fondo i Geni
d'Italia (Dante, Leopardi,
Colombo, ecc.)
guardano mentre si
scoprono le tombe...
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QUARTO PANNELLO
La Lotta
Dei due lottatori uno
raffigura la forza bruta e
barbara, l'altro la forza
luminosa, prestante della
Nazione. Svolazza nello
sfondo, sul dorso di un
cavallo, un lembo di rosso
mantello ; le trombe sembrano
rievocare il motivo
dell'Inno di Garibaldi.
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QUINTO PANNELLO
Sull'Isonzo
Nel quinto pannello, in
alto, figure di eroi innalzano
il vessillo ; nel centro
scorre un fiume (l'Isonzo) ;
in basso un concerto di
violini pare debba accompagnare
il ritmo del fiume.
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SESTO PANNELLO
La Canzone del Piave
La Canzone del Piave: ecco l'ara del sagrificio; a sinistra le Regioni d'Italia, le quali,
mentre si preparano per la Vittoria intrecciando festoni di alloro, ascoltano giulive ed estasiate
la Canzone; dall'altro lato il Piave, raffigurato da un vecchio con una mano appoggiata ad
un istrumento che ricorda la sagoma di un ponte gittate e rotto fra le due rive ; ai suoi
piedi gli affluenti che versano acqua da orci; in fondo la Vittoria che incorona il Piave.
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SETTIMO PANNELLO
La gloria di Venezia
La gloria di Venezia
simboleggiante la Vittoria
nel mare : la figura di
Venezia seduta con ai
piedi il Leone e Nettuno;
nel fondo galee veneziane
e la bandiera di S. Marco.
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OTTAVO PANNELLO
La gloria di Roma
II trionfo di Roma. Una
figura di donna rappresenta
Roma e s'avanza
per la Via Sacra ; ha l'egida
come manto e con la
dèstra tiene uno scettro
con i simboli (Vittoria,
Mondo e Lupa), mentre
con la sinistra addita la
via della gloria agli eroi
e al legionario romano.
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NONO PANNELLO
Il Corteo trionfale
Giovani donne e bambini spargono fiori sulla Vìa Sacra precedendo il Corteo trionfale.
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DECIMO PANNELLO
La Costanza. La Storia.
Completano la decorazione due piccoli pannelli nelle due sopraporte: uno di essi è in
prosecuzione a quello raffigurante la Poesia e la Musica e rappresenta una donna che tende
una mano e resiste al fuoco di un braciere e simboleggia la Costanza ; l'altro rappresenta
la Storia che incide sulle colonne i gloriosi avvenimenti della Patria.
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I frequentatori della saletta nel 1909
In piedi Forina. E poi, tragli altri: Girus, Frosàli, Peràli, Bettini e, in anglo, il prof. Cervelli, il qualeandava - nei tempi preistorici - con Oriani, Gregorovius, Venturi, il generale Trombi, Momsen, Gallòri, Tribiciano, l'autore dei bassorilievi dell'Aragno e del monumento al Belli, ecc. - "Foto Fontana"
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I frequentatori della saletta nel 1911
Da sinistra a destra: Architetto Mancini, R. Cantalupo, A. Nosari, Nicola Pascazio, Giuseppe Rosati, il pittore Trombadori, Ermanno Amicucci, Carlo Scarfoglio con pipa; e gli ultimi tre: Vittorio Mariani, l'arch. Cesare Bazzàni e, nicchiante, Rosario Jàvicoli.
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